Trucchi e strategie per lo Smartworking

Migliorare lo smartworking

Durante questi giorni difficili, in piena epidemia da COVID-19, c’è un gran bisogno di trucchi e strategie per lo smartworking.

Ormai infatti siamo tutti d’accordo: lavorare da casa non è affatto semplice, sia per la condivisione degli spazi con altri membri della famiglia, sia per gli impegni a cui bisogna far fronte nonostante l’orario lavorativo.

La strategia migliore per far funzionare lo smartworking

To-do list

Rispettare le scadenze e farsi una lista di cose da fare può essere un ottimo trucco per lavorare in smartworking. Il pianificare le attività è da sempre consigliato, basta che si dedichi la giusta attenzione non solo a scrivere, ma anche a riverificare la lista e a depennare gli obiettivi raggiunti.

Trucchi e Strategie per lo smartworking

Anche in questo caso può venirci in aiuto la tecnologia con varie applicazioni, come Google Keep, Any.Do, Google Calendar, Asana per segnare le varie attività da svolgere; ma anche Toggl, Clockyfy o Focus Booster dei veri e propri time tracker che ci controllano e ci consentono di fare una seria auto-valutazione sulla nostra capacità di gestione del tempo. Alcuni di questi si basano sulla tecnica del pomodoro, 25 minuti di attività e 5 minuti di pausa con una pausa più lunga, sino a 30 minuti, ogni 4 cicli.

Verifica dei dispositivi per lo smartworking e configurazione dell’ambiente di lavoro

Può sembrare scontato, ma la cura della postazione di lavoro è al primo posto fra i trucchi e le strategie utili per lo smartworking.

Smartworking

Innanzitutto per la maggior parte dei lavoratori basterà avere un portatile per lavorare; infatti sono pochissimi quei lavoratori, ad esempio fotografi e videomaker, che hanno necessariamente bisogno di una workstation o un computer fisso (come un iMac). Se, invece, dobbiamo solo leggere documentazione e fare qualche video-conferenza, potrebbe bastare anche un tablet.

Qualsiasi sia il dispositivo da noi prescelto, dobbiamo sempre configurare correttamente le periferiche audio/video, in modo da non farci trovare impreparati durante una video-conferenza (ad esempio su Zoom).

Potrà essere d’aiuto fare anche qualche acquisto online, ad esempio dotandosi di : cuffie anti-rumore (noise cancelling), mousepad con sostegno per i polsi, un power-bank per lo smartphone, un hard-disk esterno per fare dei backup e magari un monitor ulteriore se lavorare su uno solo ci affaticasse.

Bisogna avere un occhio di riguardo anche per la nostra postazione di lavoro casalinga. perchè non sia in un luogo confusionario e che favorisca al meglio l’equilibrio fra vita quotidiana e lavoro (worklife balance).

Anche la linea internet deve essere efficace ed efficiente ed è preferibile utilizzare una connessione internet FTTH (fibra pura) o, se non abbiamo la copertura, una fibra misto rame di tipo FTTC o FTTS. È importante verificare anche il nostro piano telefonico e avere a disposizione internet illimitato sul cellulare per utilizzare il nostro smartphone come hotspot internet, utilizzando il tethering.

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