Smartworking: il bilancio dopo due mesi

Durante quest’emergenza epidemiologica, le aziende stanno lavorando senza sosta per garantire lo smartworking ai propri dipendenti.

Molti italiani stanno infatti continuando a lavorare da casa attraverso; le videocall, l’invio di chat, l’archiviazione e download di materiale sul Cloud e, più in generale, l’utilizzo massivo della rete internet.

Regioni italiane e Smartworking
Il Ministro Fabiana Dadone ha dichiarato su Twitter: […] si tratta di numeri incoraggianti.
Mentre la #Pa risponde alla difficile sfida del presente, costruisce già il suo futuro.

Ma dopo due mesi di lockdown , gli smart-worker hanno evidenziato numerose criticità :

  • limitazioni delle infrastrutture del Paese (sono ancora troppe le zone bianche non coperte da banda larga ed ultra-larga in fibra ottica );
  • approccio personale dell’azienda;
  • bassa digitalizzazione pregressa delle aziende e dipendenti.

La situazione era però prevedibile, dato che tutte le aziende hanno saltato tutte le delicate fasi di: progettazione, formazione e sensibilizzazione.

Il lavoro agile richiede infatti anche molte soft-skills, che spesso il lavoratore non possiede… Stiamo parlando di: capacità di auto-gestione, gestione degli spazi e l’attitudine a lavorare per obiettivi.

Quali sono le ulteriori richieste degli smartworker ai datori di lavoro?

In attesa di aggiornare la legge sul lavoro agile (n.81/2017), quali potrebbero essere i punti sui quali lavorare?

  • diritto al riposo o disconnessione dagli strumenti;
  • rispetto degli orari di lavoro;
  • richiesta di bonus baby sitter;
  • sostegno per la spesa dell’abbonamento internet o eventuali dispositivi necessari allo smartworking;
  • policy aziendali ben precise per l’utilizzo degli strumenti aziendali;
  • regolamento aziendale, esplicitando eventuali sanzioni per danni provocati durante l’attività di lavoro remoto;
  • organigramma aziendale che ribadisca poteri direttivi ed esecutivi ;
  • buoni per la consegna di pasti a domicilio, in sostituzione dei buoni pasto.

Ma quanto costa una connessione internet?

Se tutti sottolineano i benefici che il lavoro da casa, ad esempio per l’inquinamento e il risparmio del tempo impiegato per arrivare in ufficio, è indubbio che ci siano dei costi essenziali da sostenere.

Ad esempio, i collegamenti telematici sono imprescindibili per lavorare da casa; però la normativa non stabilisce chi debba pagare la connessione internet, mentre indica chiaramente che gli strumenti tecnologici siano a carico dell’azienda.

Per capire meglio di che ordine di cifra stiamo parlando, abbiamo chiesto un consulto al nostro Luca Gilardi, consulente specialista in telefonia per aziende:

“Le attuali offerte del segmento residenziale, costano meno di 30€ al mese con Fastweb. Prima di valutare le offerte per una linea internet è però assolutamente indispensabile valutare la copertura della fibra ottica; infatti Fastweb ha una copertura capillare in molte zone d’Italia con la fibra sino a 1 Gigabit/s. Io consiglio sempre di verificare quale sia la tecnologia presente nella propria zona di residenza, ma attenzione: bisogna farlo prima di attivare qualsiasi offerta, “

Pertanto mettiamo a disposizione dei nostri lettori, questo semplice test di verifica online della copertura internet; basterà inserire i dati e l’indirizzo sul quale si vuole attivare la linea per scoprire subito quale sia la tecnologia disponibile:

Verifica copertura Fastweb Fibra Ottica

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