Smartphone e tradimenti: quando le App conoscono il tuo partner meglio di te.

Con la diffusione di nuove app, funzioni e dispositivi connessi, si preannunciano tempi durissimi per i partner infedeli.

Le statistiche fornite dall’ Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, avevano già dato un’indicazione precisa, in quanto in circa il 40% delle cause di separazione in Italia, WhatsApp è presente come prova, ma non è certo quest’ultima l’app che racconta più segreti …

Lo smartphone ha aiutato a creare moltissime coppie: tra un selfie, un like ed una chat sono nati migliaia di amori. Poter mettere un “Mi piace” alla propria amata senza il rischio di esporsi troppo, ha infatti agevolato il primo approccio anche per i più timidi.

A volte però ciò che ha dato il via ad un storia, può anche determinarne la sua fine.

La nascita di vere e proprie app specifiche per chi cerca un’avventura extraconiugale ha determinato sicuramente maggiori occasioni per i partner infedeli, una delle più in voga al momento è Gleeden, quella pensata dalle donne.

La presenza di un’applicazione compromettente sul telefono del partner è una prova evidente delle sue intenzioni, ma in realtà sono le applicazioni più comuni ed insospettabili, la causa della scoperta di comportamenti non proprio corretti.

Tra le funzioni più segnalate:

Cronologia di Google Maps

Pochi sanno che, se la geolocalizzazione è sempre autorizzata ed attiva, cliccando sul menu dell’app di Google Maps (Cronologia) si può accedere ad una miriade di informazioni riguardo i luoghi in cui si è stati.

E’ sorprendente trovare un report dettagliato dei propri spostamenti negli ultimi mesi.
Il report non si limita soltanto agli indirizzi, ma anche ai nomi di negozi, hotel e ristoranti in cui si è stati; un vero e proprio diario personale.

Profili Falsi su Instagram

Una pratica sempre più diffusa tra i più giovani è quella di creare profili falsi per poter monitorare gli account privati di Instagram dei rispettivi ex senza essere notati. A volte questo può essere dettato da una forma di curiosità tipica degli utenti dei social.

In alcuni casi questi profili sono utilizzati per poter messaggiare in privato con altri utenti senza esporsi o addirittura per mettere alla prova il proprio partner.

Dietro questa pratica, in casi estremi, si può addirittura nascondere una serie di reati, fino ad arrivare allo stalking vero e proprio.

La facilità con la quale è possibile creare un profilo fake non toglie il fatto che sia un reato denominato Delitto di sostituzione di persona.

Like datati

Se ricevere la notifica di un like del proprio partner ad una foto particolarmente ammiccante può dare fastidio, questa sensazione è sicuramente più grande se ciò riguarda una foto o un post di molto tempo prima.

Se infatti è probabile che il like ad un post recente sia frutto di casualità, o di reazioni istintive del momento, un “Mi piace” ad una foto datata presume la ricerca di un profilo preciso e lo scorrimento di tutto il feed.

Chat archiviate di Whatsapp

WhatsApp è diventato in assoluto lo strumento di messaggistica privato più utilizzato, ma alcune sue funzioni non sono così chiare alla maggior parte degli utenti.
La funzione meno compresa è Chat archiviate.

Archiviare una chat è sicuramente il modo più veloce per far scomparire dal proprio schermo una chat indesiderata, ma anche se non visibile nella schermata chat, si può raggiungere dall’archivio.

Leggere le chat archiviate è in realtà molto semplice , per chi ha IOS basta andare sulla schermata chat e trascinare col pollice in basso, apparirà la voce Leggi Chat archiviate, mentre chi utilizza Android dovrà scorrere fino all'ultima chat.

Applicazioni di messaggistica alternativa

Tra le app preferite da chi vuole mantenere contatti senza destare sospetti, ci sono sicuramente quelle di messaggistica alternativa, poco conosciute ai meno esperti.

Queste app hanno funzioni particolari quali l’autoeliminazione dei messaggi entro pochi minuti.

Viber, Signal e Telegram sono le più utilizzate.

Smartwatch ed App sportive

Anche i nuovi dispositivi quali Smartwatch ed applicazioni che prevedono la geolocalizzazione possono essere fonte di problemi.

Tra le nuove entrate delle applicazioni più problematiche quelle dedicate al monitoraggio delle proprie performance podistiche, o di altre attività sportive.

Messaggi Privati sui social

Di frequente tra partner si condivide il telefono e l’arrivo di un direct da Instagram o di un messaggio privato su Messanger genera non poche discussioni.

Messaggi ricevuti per errore

Sembra incredibile, ma uno dei casi più frequenti di litigio è il messaggio scritto in gran segreto a qualcuno, ma involontariamente indirizzato al proprio partner.
Anche se meno frequente, in genere questo può portare a decisioni drastiche per chi riceve l’incauto messaggio.

Cellulare a faccia in giù

A volte non è né una funzione del telefono né una app a far scattare il litigio.

Molti segnalano il fastidio di trovarsi a cenare con il partner che tiene il telefono con lo schermo rivolto verso il tavolo.

Anche se questo gesto può essere del tutto casuale, è un dettaglio che viene interpretato spesso come la volontà di non far sapere da chi si ricevono chiamate o messaggi.

Cloud e Backup

Oggi sono moltissimi i servizi di backup in cloud, senz’altro molto utili per evitare di perdere foto e numeri di telefono, ma ricchi di informazioni a volte compromettenti.

Quando si condivide un computer o un dispositivo mobile nei quali si accede tramite account in comune, il partner può accedere ad informazioni molto specifiche sugli spostamenti e sulle foto personali.

App di incontri

Tinder, Meetic e Badoo sono tra le app più usate per cercare l’anima gemella, ma quando si scopre che sono installate sul cellulare del proprio partner i problemi sono assicurati.

La password del WiFi

Quando si frequenta spesso un’abitazione è probabile che si chieda di accedere al WiFi. Può accadere che in caso di amicizia comune il partner si accorga del fatto che il telefono del compagno sia agganciato al WiFi dimostrando un’inaspettata assidua frequentazione.

Quando l'app diventa reato

A volte il partner geloso rischia di commettere dei veri e propri atti illeciti, magari anche senza saperlo. Ci sono infatti molte app che vengono tranquillamente pubblicizzate online che consentono di spiare altri telefoni.

La sorpresa è che il fenomeno non riguarda solo i giovanissimi con un’elevata conoscenza della tecnologia, infatti una delle ultime condanne in Italia è ai danni di un 57enne salernitano che ha installato un software spia sul cellulare della moglie.

Il fenomeno del Phone Swapping

Uomo che Sbircia TelefonoIl fenomeno del Phone Swapping, lo scambio di cellulari tra partner sta crescendo in tutto il mondo: sulla BBC è in onda un programma dal nome “Phone Swap”, negli Stati Uniti sono tantissimi gli Youtuber che giocano a far scambiare i cellulari ai malcapitati, in Italia la condivisione dei cellulari è stata la protagonista di “Perfetti Sconosciuti”, film del 2016 da 17,3 milioni di incasso, Giacomo Hawkman ha addirittura pubblicato un libro sull’argomento.

Il report 2019 mette in luce quanto il telefono sia ormai diventato una scatola nera in grado di conoscerci nel profondo, meglio di chiunque altro e, se opportunamente interrogato, può rivelare molti, a volte troppi segreti.

Diceva Richard Bach: “Certe domande ci lasciano perplessi per anni, poi una tempesta di risposte arriva improvvisa dall’ignoto, frecce di un arco che non abbiamo mai visto”.

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