La guerra fredda tecnologica: USA vs China – Bilancio Giugno 2019

Torino, 03 Giugno,  07:50, di Luca Gilardi

Considerazioni sulla revoca delle licenze Android del Presidente Trump al produttore cinese Huawei

Considerazioni sulla revoca delle licenze Android del Presidente Trump al produttore cinese Huawei

Da quando il Dipartimento del Commercio di Trump ha tagliato via Huawei, a quest’ultima non resta che studiare un’alternativa all’Android di Google.

Intanto, affidandosi al patriottismo del popolo cinese, Huawei si dice convinta di risalire la china, ma è altrettanto fermamente convinta che tale mossa non farà che limitare gli Stati Uniti nel rollout 5G.

C’è chi invece, come Craig Allen presidente del consiglio “Capital Exchange summit” del CNBC, parla di vero e proprio omicidio. Come se qualcuno bussasse alla porta e, per non farlo entrare, tu gli sparassi a bruciapelo. Anche se è una metafora allegorica, rende bene l’idea.

Una vera e propria guerra commerciale, come quella scampata dal Messico dopo l’accordo sull’immigrazione con gli Stati Uniti.

E, a dirla tutta, sarà Trump che ha sottostimato i cinesi, o viceversa? Perché il patriottismo cinese sembra essere ben saldo e potrebbe avere un impatto negativo sull’economia statunitense, ma anche sull’Occidente a catena.

Del resto la guerra potrebbe non fermarsi ad un nuovo sistema operativo “made in china”, ma continuare anche su altri fronti. Si palesa sempre di più, infatti, anche della possibilità che la Cina voglia bloccare la fornitura delle “terre rare”, una serie di elementi chimici molto rari, che sono esportati dal mercato cinese in tutto il mondo, e che sono di fondamentale importanza per la costruzione di dispositivi tecnologici.

Speriamo che anche in questa guerra economico-commerciale… La ragione prevalga e che, nell’interesse di tutti, se ne venga a capo, senza troppi danni.

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