Cambio operatore telefonico: segui la procedura per mantenere il tuo numero

Cambiare gestore telefonico è un'operazione molto semplice, diventata ormai all'ordine del giorno.

Il cambio dell'operatore è quindi un'operazione rapida, se conosci la giusta procedura, sia per le linee telefoniche business che per i cellulari o per la telefonia a casa.

Proprio per via delle procedure di recesso però gli utenti non si fidano ad effettuare il passaggio operatore di telefonia, specie per il dubbio riguardo al "mantenere il proprio numero" che è il più diffuso quando si tratta di numeri aziendali.

Quanto ti costa non cambiare gestore di telefonia?

Secondo uno studio pubblicato sul famoso comparatore Facile.it, 7,5 milioni di italiani hanno deciso di fare il cambio del gestore telefonico nell'ultimo anno, mentre sarebbero circa altri 10,5 milioni gli italiani pronti a cambiare provider di telefonia fissa, al netto di una soluzione più vantaggiosa.

Sembrerebbero invece molti di più i cambi di gestore telefonico mobile, effettuati sia on-line che presso i negozi autorizzati Tim, Vodafone, Iliad, Wind-Tre, ho.Mobile e Fastweb.

Del resto questa tendenza è normale e va di pari passo con la liberalizzazione del settore telecomunicazioni che vede sempre più attori e concorrenti, che giocano però ormai a carte scoperte sotto gli occhi di tutti e senza penali di recesso (grazie al decreto Bersani n.7 del 2007 poi diventato legge n.40/2007).

La risposta degli operatori non poteva che essere pronta e veloce: c'è chi punta ad abbassare i prezzi delle tariffe e c'è chi invece si concentra ad alzare i livelli di servizio e prestazioni.

Cosa considerare prima di effettuare il cambio del gestore

Quando si decide di passare ad un altro operatore, mobile o telefonia fissa, non bisogna solo considerare il costo effettivo ad oggi dell'offerta.

Nell'era di internet è semplice infatti individuare il miglior piano tariffario business per cellulari, rete dati o rete RTG.

Siamo letteralmente bombardati da telefonate dei call-center che pro-attivamente ti propongo le ultime promozioni di telefonia o annunci sponsorizzati che appaiono durante la navigazione su Facebook, Google o via newsletter.

Ma il problema  reale è che bisogna analizzare l'offerta nella sua interezza per vedere se nel corso degli anni continuerà ad essere conveniente, o se a fronte di un canone molto conveniente i primi mesi, si verficherà un aumento molto salato successivamente.

Quando conviene cambiare operatore per il telefono fisso?

Nei nostri 16 anni di attività come Anstel, consulenti e specialisti di telefonia aziendale, abbiamo più volte dato supporto alle aziende nel cambio contratto business e abbiamo più volte fatto presente ai titolari d'impresa quanto avrebbero potuto risparmiare se si fossero decisi prima a fare la disdetta e la portabilità del numero. (per approfondimenti leggi: Come fare disdetta con Telecom Business)

Spesso però ci siamo resi conto che nonostante le aziende avessero:

  • problemi seri di fatturazione con gli operatori
  • disservizi
  • difficoltà a parlare con qualcuno nei call-center

continuassero a stare per inerzia con il vecchio operatore, più per la paura di sbagliare che per il fatto che stessero effettivamente bene così.

Quindi le aziende si tenevano di fatto offerte internet ufficio: obsolete, fuori mercato e piene zeppe di problemi di servizio o di fatturazione.

Se ci si pensa è normale perché il numero di telefonia fissa in ufficio è riportato ovunque, dalla fattura elettronica al biglietto da visita, e quindi è del tutto normale avere paura di perderlo. Per questo la consulenza di un'azienda che si occupa soprattutto del segmento affari è fondamentale perché ti permetterà di risparmiare molto, ma con la garanzia che il tuo numero rimarrà tuo durante il passaggio tramite la portabilità.

Passaggio operatore: come si fa?

Quando conviene effettuare il cambio operatore?"Cambiare operatore telefonico porta più vantaggi, che svantaggi", questa è di fatto la risposta che diamo agli uffici acquisti o ai titolari d'impresa insicuri.

Del resto le tariffe per i nuovi clienti sono vantaggiose, anche perché sono pochissime le aziende come Fastweb che riservano le stesse offerte ai nuovi e vecchi clienti (campagna Niente è Come Prima).

Inoltre il cambio operatore è sempre gratuito e possibile in caso di : portabilità di un numero esistente, migrazione di un'utenza verso Telecom o l'attivazione di un nuovo contratto da Telecom Italia verso un altro operatore, Fastweb ad esempio.

L'unica accortezza a cui prestare attenzione è quella di  verificare la corretta procedura per passare ad un altro operatore. Di solito consiste nell'invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno che attesti la tua volontà di disdire il contratto, accompagnata a tutti i tuoi dati e una fotocopia del documento d'identità in corso di validità.

Infatti dipende anche da quale sia il provider di appartenenza perché ad esempio non è uguale passare a Fastweb quando l'operatore è Vodafone o Impresa Semplice di Tim Business.

Questo perché le procedure per inviare il recesso tramite pec o raccomandata sono diverse da un provider all'altro e, allo stesso tempo,  i  modelli fac-simile per effettuare la disdetta sono diversi fra loro, anche solo per l'indirizzo o casella postale del destinatario.

Cambio operatore telefonico: cosa ti serve

Nell'ambito delle procedure di trasferimento delle utenze business su rete fissa o mobile, l'AGCOM ha regolamentato il passaggio degli utenti tra operatori di rete fissa, anche verso tecnologia VoIP.

Di solito quando l'utente decide di passare ad una nuova offerta commerciale, basta comunicare un codice di trasferimento o migrazione al nuovo operatore in modo che lui stesso possa comunicare direttamente la disdetta al vecchio operatore. Quindi è possibile conservare il proprio numero di telefono, anche cambiando gestore del servizio.

Il codice di migrazione o codice segreto è composto da:

  • gruppi di cifre (COW+COS+COR)
  • codice di controllo

e permette di effettuare agevolmente l'operatore telefonico, entro 10 giorni dalla richiesta. Di norma, la tempistica viene rispettata perché altrimenti è possibile richiedere un rimborso previsto da tutte le carte dei servizi degli operatori telefonici.

Cambiare idea e non voler più cambiare operatore di telefonia business

Nei 30 giorni necessari a finalizzare le procedure di cambio operatore, è possibile comunque fare recesso entro 14 giorni da quando si è sottoscritta la nuova offerta. Questo senza dover dare spiegazioni, ma sempre nell'ambito dei diritti del consumatore. In questo caso o anche nel caso di un passaggio classico da un operatore di telefonia ad un altro, è necessario sempre restituire tutte le apparecchiature ricevute come modem o altri dispositivi.

Insoluti. Problemi da considerare nel passaggio ad un nuovo operatore

Posto che è sempre raccomandabile, pagare tutte le fatture prima di cambiare gestore telefonico, l’art. 2 della Delibera n° 7/00/CIR tutela il consumatore. Pertanto nonostante ci siano degli insoluti con il vecchio operatore, sarà comunque possibile effettuare senza problemi la portabilità.

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